Il progetto
«L’azzurro è il più sereno dei colori: fresco e rasserenante; le immense distese del mare e del cielo placano l’anelito d’infinito dello spirito.
Azzurro, è il colore dei nostri mari e dei loro abitanti più caratteristici».
Cosa c’è di meglio, dunque, dell’Azzurro a Tavola?
Il pesce azzurro, definito pesce povero, è in realtà notoriamente ricco di tante sostanze benefiche per l’organismo, come gli Omega-3,
acidi grassi polinsaturi, che portano grandi benefici alle arterie e proteggono tutto l'apparato cardiocircolatorio, anche dal colesterolo.
Altri aspetti positivi dal punto di vista dei valori nutrizionali sono legati alla presenza di iodio che aiuta la funzionalità tiroidea, l'alta
digeribilità delle carni e l'assorbimento durante la digestione.
La fama del pesce azzurro ha origini antiche: il garum, la famosa salsa, risale ai tempi dell’antica Roma, quando veniva preparata a base
di sgombri, sardine e acciughe.
Per tradizione definito “pesce povero”, dunque, perché poco costoso e quindi conveniente, il pesce azzurro è, a dire il vero, molto ricco,
nutriente e particolarmente gustoso e versatile dal punto di vista gastronomico: con "Azzurro a Tavola" vogliamo contribuire a dimostrarlo.
Perché, anche coloro che già apprezzano il sapore e il profumo di mare che il pesce azzurro conserva, forse ancora non sanno quanto ricca e variegata
sia questa famiglia di specie eterogenee. Una gran folla di pesci e pesciolini di tutte le dimensioni, ognuno diverso per sapore,
caratteristiche e modalità di preparazione.
Considerate le sue proprietà nutritive salutari e la sua incredibile versatilità culinaria, il pesce azzurro non è, però, ancora
adeguatamente valorizzato e conosciuto sulle nostre tavole, soprattutto sulle tavole dei ristoranti più prestigiosi, di livello medio
e medio-alto della nostra regione, come del resto d’Italia.
Molti chef e molti ristoratori, nonostante le tendenze all’innovazione, alla sperimentazione e alla ricerca di creativi sodalizi tra antichi sapori,
riguardo all’arte culinaria del pesce, preferiscono ancora proporre ricette di pesce cosiddetto “pregiato”, sottovalutando le incredibili
suggestioni di gusto che il pesce azzurro può dare, anche ai palati più raffinati.
Nei locali più ricercati o “alla moda” (diversamente da quelli già coinvolti dal progetto), è difficile infatti trovare menù ricchi di
piatti a base di pesce azzurro e ciò a discapito della buona cucina, delle tradizioni, dei palati e, in definitiva, dell’economia del comparto.
Oltre ai più noti sgombro, sardina e acciuga, ci sono anche l’alaccia, la boga (in dialetto opa o vopa), i sugarelli (sauri), il pesce pilota
(fanfano), il cicirello: ce n’è per tutti i gusti. E si tratta di pesci che hanno il grande pregio di provenire dai nostri mari e
non da lontano, a ulteriore garanzia dei consumatori e degli esercenti. Si tratta per lo più di pesci di piccolo taglio e
dalla vita breve che, quindi, non accumulano contaminanti come i metalli pesanti, nocivi alla salute dell’uomo. E in tempi di tracciabilità degli
alimenti, di grande attenzione alla provenienza dei cibi e alla genuinità delle ricette, il pesce azzurro può vivere oggi il suo momento
di riscatto, a partire proprio dalle tavole dei migliori ristoranti siciliani.
Il progetto "Azzurro a Tavola" edizione 2010 continua e consolida arricchendola ed ampliandola, la precedente edizione che nel 2008 ha
riguardato il solo territorio della provincia di Palermo.
Il nuovo progetto, oggi, coinvolge le province di Palermo, Agrigento, Trapani, Messina, Siracusa e Ragusa, e propone su più vasta scala
il fortunato incontro tra il pesce azzurro siciliano e il mondo della ristorazione di qualità.
Questo anche in considerazione del fatto che oggi la cucina del pesce sta vivendo, in Italia, un momento favorevole. In particolare stiamo
assistendo ad una riscoperta del pesce azzurro che va favorita e incoraggiata, soprattutto nel mondo dell’alta ristorazione, che è quella che fa tendenza.
Nell’ambito di tale processo di valorizzazione del pesce azzurro, già avviato da alcuni anni a livello istituzionale e culturale, la prima edizione
del progetto "Azzurro a Tavola" ha contribuito a consolidare il sodalizio “pesce azzurro-ristorazione-artigianato-turismo”.
A riprova del successo della precedente operazione, è da notare un accresciuto numero di ristoranti coinvolti e una maggiore presenza nei
menù (grazie al nostro intervento) delle pietanze a base di pesce azzurro.
In breve, il diffuso scetticismo (da parte di chef, ristoratori e clienti) nei confronti di un pesce considerato “povero” è stato vinto dalla
forza della comunicazione prima, e dalla degustazione diretta, poi.
Dalla ricerca sulla customer satisfaction dei ristoratori, infatti, il pesce azzurro è risultato uno dei pesci più venduti del periodo
di rilevazione a ridosso del progetto.
Ritorna così il pesce azzurro come elemento principe nei menù dei ristoranti più prestigiosi a cui è affidato il compito di
esaltarlo nelle sue specificità culinarie e nutritive, e insieme promuoverne la tradizione, la cultura e il territorio di provenienza,
favorendo così l’integrazione tra diversi comparti produttivi.
Al centro del progetto, pertanto, la professionalità di chef esperti, alla cui sapienza e creatività è stato affidato il compito di valorizzare
la varietà e la ricchezza del pesce azzurro appena pescato dalle marinerie siciliane, e di sottolinearne le specificità sensoriali.
I PIATTI
Un piatto di ceramica decorato quale souvenir di "Azzurro a Tavola", secondo la gloriosa tradizione del piatto del buon ricordo, sarà
offerto in omaggio ai clienti dei ristoranti che ordineranno la pietanza a base di pesce azzurro proposta dal ristoratore.
Un modo per far entrare nelle case del pubblico un oggetto che ricordi loro il prodotto, l’iniziativa, il territorio. Il piatto,
appositamente studiato è personalizzato per ciascun locale, è un gadget di estremo pregio da collezionare.
IL RICETTARIO
Una pubblicazione, realizzata appositamente per questo progetto, illustrerà le caratteristiche organolettiche, nutritive e
gastronomiche del pesce azzurro siciliano. Gli aspetti e le suggestioni del gusto saranno esaltati attraverso l’inserimento delle
ricette d’autore che hanno come protagonista il pesce azzurro. Il ricettario è in distribuizione presso i ristoranti aderenti
(fino ad esaurimento), presso la sala VIP dell’Aeroporto Falcone Borsellino di Palermo e offerta in omaggio agli ospiti dell’evento.
L’EVENTO
Un happening gastronomico e artistico-culturale si svolgerà a Mondello-Valdesi, rinomata località turistico-balneare di Palermo,
il 28 giugno presso il Mida.
Una serata ad inviti – in cui presenzieranno autorità, giornalisti, critici gastronomici, prestigiosi esponenti dell’economia,
della cultura, della società, delle istituzioni delle associazioni di settore e di categoria – durante la quale sarà proposto un buffet
a base di pesce azzurro cucinato in differenti versioni e accompagnato da vini e dolci siciliani.
Partner della serata sarà l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Nel corso dell’evento, infatti, si esibiranno sei giovani artisti
dell’Accademia che daranno vita, ciascuno con la propria tecnica, ad una performance estemporanea di pittura che avrà per tema il
pesce azzurro siciliano e le attività di pesca tradizionali ad esso legate.
Durante la serata, saranno distribuiti come omaggio agli intervenuti i Piatti e il Ricettario.
L’intera manifestazione sarà ripresa e diffusa dai magazine in onda sulle principali televisioni regionali.
Attraverso le attività di Ufficio Stampa, inoltre, l’happening e l’intera manifestazione troveranno la meritata eco sui principali media regionali.